Alla scoperta della propria anima danzante
La danza è considerata il linguaggio poetico del corpo attraverso cui l’essere umano può esprimere aspetti profondi di sé. La danza come qualsiasi forma di linguaggio, composto da regole e da grammatiche, potrebbe essere quindi definita come un sistema di segni condivisi.
Se il linguaggio, attraverso la scrittura, utilizza segni grafici (bidimensionali) che sigillano sul foglio un insieme di significati da decodificare, il linguaggio della danza cerca e può tradurre attraverso i propri segni le emozioni, le sensazioni, le immagini e i pensieri, le espressioni profonde del sé che si muove.
I segni, presenze continue anche nei disegni che le nostre cellule, nel corso del tempo, tracciano sulle nostre mani, sul nostro viso, divengono i messaggi che il nostro corpo invia a noi stessi e al mondo.
È attraverso l’ascolto e l’osservazione di questi segni che possiamo cercare un miglior contatto con noi stessi, affinare la nostra sensibilità, cercando una migliore relazione con noi stessi e quindi una possibile relazione con gli altri.
La tecnica classica è alla base della danza: verranno tenute lezioni di approfondimento e preparazione del corpo per riuscire ad affrontare con gli strumenti adeguati il laboratorio coreografico.
4 incontri bimensili (sabato pomeriggio – domenica mattina) al Teatro degli Industri
9 – 10 novembre 2024
11 –12 gennaio 2025
29 – 30 marzo 2025
17 –18 maggio 2025
M° Christophe Ferrari e M° Raffaella Renzi – danza classica
M° Miki Matsuse van Hoecke – Laboratorio coreografico
Le iscrizioni apriranno prossimamente.
Giocare come i grandi senza esserlo ancora.
“IndustrLAB 2”, proprio come l’età a cui è dedicato, è un laboratorio di primi incontri e scoperte da fare in sicurezza. Il primo incontro con una voce e un corpo che cambiano, con un gruppo tutto da conoscere, con quello che succede dietro le quinte e un testo e dei personaggi da rendere propri.
“IndustriLAB 2” è la costruzione di una storia che si edifica tutti insieme e che, alla fine, si può far uscire a passeggiare anche da sola (magari con gli insegnanti che ci guardano da lontano pronti a intervenire se qualcosa non va). Dopo una prima fase di gruppo e strumenti teatrali (voce, improvvisazione, ascolto, movimento, narrazione) si sceglie una parte della storia da portare su palco, se ne analizzano temi e personaggi per passare alle prove del testo e, finalmente, invitare tutti a condividerla con noi.
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